Allora, in poche parole, la situazione è questa: ogni giorno mando giù 6 pastiglie che potremmo definire tra loro propedeutiche (insomma se me ne dimentico una poi non posso prendere l'altra. E' come all'università: se non dai analisi 1 il prof non ti scrive sul libretto il voto di analisi 2).
E una volta a settimana c'è l'odiosa e malefica puntura che mi rovina, puntualmente, l'intero fine settimana.
Ma andiamo con ordine.
DRIIIIIIINNNNNN: maledetta sveglia del cacchio che suoni ogni mattina alla stessa ora anche se è festa e che mi ricordi come ogni giorno sia uguale all'altro, almeno fino a dopo colazione.
Pastiglia 1: ok non ricordo bene a cosa serva ma è bianca e insapore e già per questo la odio di meno. Il Dottore, al riguardo, disse un'enigmatica frase di questo tipo: "Se la prendi verso le sei e mezza del mattino è meglio." Ah ah ah, divertente, non so bene cosa intendesse ma l'ho trovato molto divertente, come se davvero io mi svegliassi ogni mattina a quell'ora solo per un'insignificante pallida pillolina. Siamo seri.
Pastiglia 2: In realtà sono due dello stesso tipo, rosse e gommose sembrerebbero abbastanza simpatiche se non fosse che so benissimo a cosa servono e so che dagli ultimi esami risulta che non stiano facendo poi così bene il loro dovere allora non posso mandarle giù e basta, tocca fargli la ramanzina ogni mattina, persuaderle a sprigionare più principio attivo che possono e ve lo assicuro, non è mica è facile trovare argomenti convincenti ogni santo giorno, alcune volte quindi gli propino il mio cattivissimo "sguardo a fessura" che è molto, molto eloquente.
Pastiglia 3: Questa è ENORME, ve lo assicuro è ENORME e se non sto attenta a trangugiarla mentre sono in posizione eretta, mi si conficca nell'esofago e mi rompe l'anima per l'intera giornata e poi ha anche un altro aspetto alquanto fastidioso: devo aspettare mezz'ora prima di poter mangiare.
Eh sì perchè durante questa trafila di cui mi sono bevuta almeno mezzo litro di acqua e non mi sono ancora alzata dal letto, il mio stomaco è vuoto e tutto quel liquido di prima mattina mi sta ribaltando le budella.
Ma devo aspettare, docilmente e diligentemente, di poter mangiare qualcosa.
Pastiglia 4: Deve essere assunta a stomaco pieno, non più tardi delle otto del mattino. (ma è domenica, diamine!!!! Anche di domenica? Sì caramia, anche di domenica!)
E' amara e ha sempre un dosaggio differente a seconda della giornata quindi mi tocca essere bella sveglia per dilettarmi in tagli, ritocchi, limature e sbriciolature che mi permettano di assumere la dose corretta. (Sì sì, avete capito bene: mi "taglio" la dose. Dovrei monetizzare questa mia nuova abilità...)
Comunque sia questa pastiglia è' una fonte inesauribile di effetti collaterali che me la fanno odiare e disprezzare ma è l'unica che mi permette, per esempio, di scrivere la pc senza dover chiedere all'Ometto di farlo al posto mio. (non è ruolo dell'Ometto questo qui!)
Quindi la odio, ma anche la amo.
Provo a farne a meno ma poi ritorno, coda fra le gambe, ad assumerla quotidianamente come una brava bambina.
Recentemente mi è stato detto, dall'Esimio Entomologo:
"E' evidente che lei non ne può fare a meno."
Grazie tante, lo sapevo già e se magari non lo dicevi ad alta voce era più carino, ecco.
Pastiglia 5 (che poi è la 6 visto che la 2 è doppia): arriva dopo cena e tampona un po' degli effetti collaterali della 4. Ha un sapore schifoso perchè sa di banana e io ODIO la banana. Va masticata a lungo e poi mandata giù, una specie di punizione divina per chi, come me, non ama la frutta.
Ma il momento clou arriva il venerdì sera quando il mio Ometto, sguardo languido e ammiccante, si avvicina con passo silenzioso e mi ìntima:
"Abbassati i pantaloni..."
E vi giuro che, se non fosse armato di una siringa riempita di schifido liquido giallo, sarebbe molto sexy...
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